>>Il ' Settantasette
Postato il 01/17/2007 alle ore 23:48:54
58 commenti per questo Blog
“Parlerò a titolo strettamente personale. Perciò parlo a nome degli Elfi del bosco di Fangorn, dei Nuclei Colorati Risate Rosse, del MPFA (Movimento Politico Fantomatico Assente), delle Cellule Dadaedoniste, di Godere Operaio e Godimento Studentesco, dell’Internazionale Schizofrenica, dei NSC (Nuclei Sconvolti Clandestini), dei Cimbles e di tutti gli Indiani Metropolitani. Così esordiva in una conferenza tenutasi alla Stampa estera e divenuta giustamente celebre, con una maschera bianca sul volto e una tuba nera in capo, Gandalf il Viola in quel lontano 1977. Gli era seduto accanto con aria imbarazzata il segretario della Fgci Massimo D’Alema: era la rappresentazione perfetta della dissoluzione in atto.” Inizia così la prefazione di Pablo Echaurren a Parole Ribelli, I fogli del Movimento del 77, pubblicato nel 1997 da Stampa Alternativa. E’ una raccolta di fogli, giornali, volantini e slogan del 77, dai quali esce fuori soprattutto l’anima creativa e irridente del Movimento del 77. Le Ali di piombo di Concetto Vecchio (Bur, 2007), invece, racconta attraverso le storie di alcuni protagonisti la parte più oscura di quell’anno e di quel movimento, e cioè quella divisa fra lotta armata e autodistruzione. Il 77 è stato tutte queste cose e anche altro. C’era sicuramente una voglia di assoluto feroce e disperata, unita a un sentimento di sconfitta e di inutilità. C’era la frattura fra PCI e Movimento e la deriva armata di una parte di Movimento. C’era lo scontro fra servizi d’ordine e femministe, le radio libere e i mille fogli di movimento, gli indiani metropolitani, ma anche le gambizzazioni e gli omicidi, le lotte di piazza e le vittime innocenti della repressione, ma anche i fumetti, la musica e la letteratura, un’ansia di rivoltare la cultura e l’espressione ribaltandone i presupposti e gli schemi. La provocazione come elemento di stile. Su tutto, la presenza mortifera dell’eroina. Questi due libri, messi insieme, raccontano bene quel mix a cui pensiamo quando diciamo “il 77 italiano”. Tutto inizia esattamente trent’anni fa, e proprio qui a Napoli, quando, il 17 gennaio 1997, un’assembela decide una settimana di occupazione di alcune facoltà napoletane contro la Riforma Malfatti. Nasce un movimento nazionale degli atenei. Un mese dopo ci sarà la famosa contestazione di Lama a Roma, cantata da De Andrè in Coda di Lupo.
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Musicante ha scritto:
"Un dio-fatti-il-culo". Grande, De André. Una canzone che racconta circa trent'anni della storia d'Italia fino al fantomatico '77, vero e ultimo conflitto che ha segnato la storia della nostra società: quello fra una sinistra estrema ed uno dei più grandi partiti comunisti d'Europa, totalmente incapace di comprendere l'impulso al cambiamento reale, accusato non di non aver fatto la rivoluzione, ma di averla impedita!
 
Musicante ha scritto:
E sempre a proposito di un argomento così interessante, mi permetto di segnalare un link dove trovare altre notizie ed approfondimenti al riguardo.
http://www.rifondazione-cinecitta.org/1977.html
 
boa noite ha scritto:
Bravo...bel sito , bel blog, buoni consigli e bei commenti....
 
Irene ha scritto:
Complimenti per il sito. Non ho capito, però, perchè il 77 vi attira tanto. A me fa tristezza...e l'unica cosa che mi sembra abbia prodotto è il terrorismo
 
Musicante ha scritto:
"Per tirar fuori la memoria del Movimento del 77 dal cono d’ombra del terrorismo, in cui è stato relegato sia per ipocrisia che per ignoranza, intendo mettere in luce alcuni aspetti della cosiddetta ala creativa del movimento, in particolare quello sorto dall’occupazione dell’Università di Roma." Citazione da http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=284 (continua...)
 
Riccardo ha scritto:
Benvenuti a tutti voi che avete postato interventi sul blog. Mi piace molto se qui si iniza a discutere. Cercherò di essere un buon padrone di casa...
 
Irene ha scritto:
Caro Musicante, devo dirti che a me la retorica dei Movimenti anni 60-70 mi ha sempre dato un po’ fastidio. Io ho 23 anni e voglio capire come si può fare politica oggi, e non innamorarmi del passato….
 
Musicante ha scritto:
Ciao, Irene. Il terrorismo e la violenza sono generati da teste di cazzo, nere o rosse che siano. Ma io in quegli anni c'ero e, credimi, non mi sembra giusto dire che "l'unica cosa che mi sembra abbia prodotto è il terrorismo". C'era aggregazione, c'erano ideali, c'era voglia di cambiare. Per fare politica oggi, non possiamo cancellare quello che è stato perché, come ha detto qualcuno, "un paese senza memoria è un paese senza futuro". Saluti
 
Tonino ha scritto:
Io nel '77 avevo sette anni.
 
Tunine ha scritto:
Nel '77 nelle campagne del nolano fondai L'Apcs, libera appropriazione pullastre e caciotte sovversiva
 
Tex (Mex) ha scritto:
Musicante, a parte per la necessità di fare l'occhilino al gentil sesso, vorrei sostenere la posizione di Irene. E lo farei con una domanda: ma come mai la creatività degli anni '70 è finita nel grande fratello, nell'attuale parlamento italiano e nei vari teatrini della nostra italietta. Se faccio bene i calcoli, ma quella generazione lì oggi non dovrebbe arricchire il nostro mondo di idee, valori, fiori e papaveri? e invece cosa è successo? come mai la società di oggi fa così schifo, la creatività è ai minimi storici, e la politica non è in crisi ma è finita (i politici oramai sono solo "tecnici" come Prodi o Padoa Schioppa o "briganti" e qui non faccio nomi ma li sappiamo tutti)? Insomma è vero che dalla memoria si parte per costruire il futuro, però basta co sta lagna e se c'è qualcuno che vuol davvero fare politica pensi a inventare un nuovo modo che non sia solo un nostalgico "ma negli anni 70....".
 
Musicante ha scritto:
Ciao, Tex. Io non ho mica detto di non essere daccordo con Irene. Ho trovato un blog che parlava degli anni '70, e ci ho partecipato, segnalando cio' che ho ritenuto potesse essere interessante. Non sono solo un nostalgico di quegli anni, e concordo con te che tutto quel bel movimento che c'era allora, e che avrebbe potuto produrre tanto dal punto di vista sociale e politico, è finito in fumo, lasciandoci poco o niente. Ed allora è giusto guardare il futuro, far rinascere la creatività, e proporre nuove idee, soprattutto per tutti voi che (credo) siete più giovani di me. Saluti
 
Tex (Mex) ha scritto:
 
Tex (Mex) ha scritto:
vole vo dire, ma mi si è involontariamente "postato" vuoto: Musicante, questa si che è musica!!! Il problema di trovare nuove strade è chi comincia a "suonare"? insomma chi da il la, senza paura di sentirsi deriso? Andavo in un liceo nodisinistradippiù, dove se avevi la camicia eri fascista. Ho avuto l'onore di essere rappresentante d'istituto però solo perchè io volevo parlare dei cessi rotti e della mancanza dei famosi cassini (avete mai vista la voce a budget per cassini, gessetti e cancelleria varia di una scuola? Beh, chiedete ai tanti segretari....li hanno nelle case in calabria!) invece che della situazione della Palestina mi hanno messo in minoranza e zittito. Sapete la reazione: me ne sono fottuto. Io a casa avevo pranzocenacolazioneregalieconsumismovario ogni girono, e per fortuna avevo dei genitori che mi davano la possibilità di crescere culturalemente con o senza cassino e gessetto. Mo vorrei sapere, compagni del consiglio d'istituto, dove cazzo siete? cosa fate? e in più che cazzo avete fatto per la Palestina? Un grazie dal mio amico Peppe, che al tempo studiava nella mia stessa scuola e che la droga se lo è portato via...forse un cassino in più l'avrebbe lasciato su questa terra.
 
dani ha scritto:
Caro musicante non c'entrano l'ipocrisia e l'ignoranza, ma la realtà è che il movimento del 77 riunì in sè 2 anime: una libertaria, creativa e "pacifica", l'altra che sosteneva lo scontro duro, violento e che finì col prevalere e degenerare nella lotta armata e nel terrorismo.E' vero c'era aggregazione, idee, voglia di cambiare, ma poco dopo violenza, scontri, barricate, spranghe di ferro, molotov e diverse vittime. Ero piuttosto giovane e non sempre in grado di capire quel che accadeva intorno a me, ma ricordo bene l'atmosfera che si respirava, così come i continui scontri dentro e fuori le scuole le università, nelle strade e nelle piazze e la violenza che parve ai più poco comprensibile e ancor meno giustificabile.
 
Tex (Mex) ha scritto:
Propongo un tema: la generazione del 2010 (diamoci un po' di tempo per decollare).....allora? Proviamoa immaginarla....signor padrone di casa ci provochi con qualche consiglio per la lettura...
 
Tex (Mex) ha scritto:
Egregio debord, tenta di essere più' appassionato e meno sbrigativo sul futuro....Lo vedi che sei poco generoso verso il futuro!!!! Facci sognare!!!
 
Tex (Mex) ha scritto:
Ora però facciamo un gioco volto ad immaginare gli sviluppi di quedsgli anni. Andiamo avanti col tempo, diciamo 10 anni, il tempo giusto perché quelle idee, quella creatività potesse conquistare il POTERE e i posti di COMANDO…… 1987. Cossiga Presidente. Ennesima crisi di governo e nuove elezioni dove Craxi aumenta i suoi consensi (sigh!). Fanfani, de Mita e Andreotti le star della politica nostrana. Disastro di Chernobyl. Ambientalisti e petrolieri insieme per il no al nucleare (quando dietro le alpi i francesi producono l’80% di energia con il nucleare!!!!). E’ fatto divieto all’ENEL anche solo di comprare energia prodotta con il nucleare….Il PCI comincia la sua lunga crisi e l’unica vera opposizione finisce per essere quella dei “piccoli” mostri: Almirante cede il passo a Fini. Nasce la Lega Lombarda. Scandalo della vendita dall’Italia di armi ai paesi medio orientali (sigh!) coinvolti nel conflitto Iran-Irak. Nascono i cibi transgenici. Nasce l’Auditel e in televisione Celentano imperversa con Fantastico!!! Muoiono Renato Guttuso, Primo Levi e Claudio Villa. A San Remo: Ruggeri Tozzi Moranti primi, Toto Cotugno secondo e……ALBANO E ROMINA terzi!!!! Nasce la TV senzazionalistica: Pippo Baudo in diretta da l’annuncio della morte di Claudio Villa (CARRRAMBA!!!!). Per fortuna qualcuno ci vede chiaro e prova e mostrarcelo sul grande schermo: Kubrick con Full Metal Racket, Fellini con L’Intervista, Bertolucci con L’Ultimo Imperatore. In sintesi nel 1987 la decadenza è chiara ed evidente e le sue cause vengono da lontano…
 
Jonathan ha scritto:
Okey Tex, 1987 o 2000 che sia la televisione è spazzatura, la politica non ne parliamo proprio..., diciamo che il mondo fa piuttosto schifo e anche noi che ci viviamo. Dopo dic che si fa? Proviamo a salvare qualcosa o vogliamo solo essere incazzati e delusi?
 
Musicante ha scritto:
...ricordiamo pure che, nel 1987, Gorbaciov e Reagan firmano un trattato USA-URSS per l'eliminazione dei missili a media gettata dall'Europa, Oliver Stone vince quattro Oscar con "Platoon", Marlee Matlin, attrice sordomuta, stupisce il mondo nella sua interpretazione di "Figli di un dio minore", il Napoli di Maradona vince il suo primo, storico scudetto, la Star riporta in edicola l'Uomo Ragno ed i Fantastici Quattro, Oscar Arias Sanchez è premio nobel per la pace grazie alla sua opera di moderatore nei paesi del centro America... ...insomma, qualcosa quegli anni hanno prodotto... saluti, Tex
 
Tex (Mex) ha scritto:
Ottimo. vedo che lo spirito comincia ad essere quello giusto! Poi a me se si parla del primo scudetto (grave la mia omissione, anche se con il 77 non c'entra nulla , a parte il fatto che Diego aveva 17 anni e già stupiva sui campi Argentini....) mi si ricorda che in questo mondo tutto può cambiare!!!! Basta la mano de DIOS y la cabeza de Maradona!!!!!Gruosss!!!!!
 
Tex (Mex) ha scritto:
Scusate, il ricordo del primo scudetto mi ha emozionato e mi sono fatto prendere la mano. Dicevo, adesso che lo spirito è quello che mi piace (Jonathan, non aspettavo altro che qualcuno mi chiedesse di proporre soluzioni!!!) io prendo la palla (Diego insegnò) al balzo e tento di infilare la rete.....proviamo tutti a guardare le nuvole e ad imparare dal loro modo di muoversi sopra la terra. Proviamo ad immaginare che le nubi non siano solo grigi rompiscatole che mettono al rischio una giornata al mare, una vacanza ai caraibi o un tragitto in motorino con ruote lisce. Proviamo a sforzarci di vedere le nubi come la fantasiosa e bizzarra interruzione della monotonia dell'azzurrro cielo. O magari il riparo delle nostre teste da continue insolazioni estive. Proviamo ad immaginarle come attrici melliflue di un film che continuamente si sbobina sotto le nostre teste che, come diceva Heghel, sono troppo prese dal guardare per terra per accorgersi dello spettacolo. Al fine vi suggerisco un libro (Cloudspotting. Una guida per i contemplatori di nuvole di Gavin Pretor-Pinney, ediz. Guanda) e un sito (www.cloudappreciationsociety.org). Signori, credo che tra le nuvole, o meglio con la testa tra le nuvole, possiamo inventarci veramente qualcosa di nuovo.....
 
Jonathan ha scritto:
E se provassimo a rovesciare la prospettiva e ad immaginare il cielo azzurro (sarà banale, ma è il mio colore preferito) come una splendida interruzione delle grigie e malinconiche nuvole?
 
Sigmund ha scritto:
Qui, mi sa che parlate tutti un po' troppo difficile. Bisognerà trovare un blog per persone meno acculturate.
 
Tex (Mex) ha scritto:
Bello! Così è il gioco! Grande Jonathan (l'azzurro, Jonathan, è anche il mio colre: la maglietta del Napoli, il mare di Napoli, gli occhi di..., etc...) ma a parte questo che non centra niente, il futuro è proprio questo pensare le cose alla rovescia, che alla rovescia non sono se annulliamo il nostro concetto di dritto e rovescio e liberiamo la fantasia. Proprio come le nuvole, o il cielo, che non hanno un dritto e rovescio, ma sono sempre alla rovescia se piove (ma piove dentro di noi) e belle dritte e allegre se c'è il sole (ma dentro di noi). Per cui, si, ci può anche stare, ma l'importante non è trovare un accordo su questo punto quanto avere la disponibilità mia a vedere il cielo con i tuoi occhi, e la tua a indossare i miei per guardare le nuvole......Vai sul sito e dacci una tua opinione! C'è una parte poesie italiane sulle nuvole davvero apprezzabile.....e poi c'è un dato di fatto: avete mai fatto caso che i grandi pittori hannos empre arricchito l'azzurro del cielo con qualche batuffolo bianco? W il futuro. Forza Maradona!! Uagliò mi manca il primo DVD di Diego. Chi me lo procura?
 
Tex (Mex) ha scritto:
Ovviamente quello sul DVD di Diego era per coloro che volevano temi meno culturali....che poi dire che Diego non è cultura mi fa incazzare!!!! Comunque ah Froid, me lo procuri sto DVD di Maradona visto che bazzichi cose più popolari?
 
papà ha scritto:
nel '77 c'erano tante belle cose, poche ne sono state citate,ma sicuramente quella da ricordare era una partecipazione non telematica.
 
Jonathan ha scritto:
Bellissime le foto ed apprezzabili alcune poesie,ma permettimi di dire che il problema non è solo la tua disponibilità a guardare il cielo con i miei occhi, ma piuttosto la tua capacità/sensibilità a farlo.
 
Chinasky ha scritto:
Va bene, parliamo di oggi.
Pensavo, io che mi rompo il culo 16/17 0re al giorno:
da bambino sognavo l"Isola che non c'è" di Peter Pan, ed oggi è terribilmente reale l"Isola dei Famosi", ed esistono i "Costantino", ed i soldi si fanno coi reality, o aprendo i pacchi ...
... e Borriello gioca in serie A!
Borriello?! Sapete quanti talenti ho visto giocare con me per strada, con più forza, più tecnica, risucchiati via dalla mancanza di un futuro, perché non c'era più un pallone da calciare, perché qualunque fottutissima partita era già persa prima ancora di giocarla?
Su questo Blog ho letto malinconicamente di De André, di premi Nobel, di Oscar, ho ricordato con emozione Pompeo di Pazienza, conosciuto proprio grazie al nostro ospite un compleanno di qualche anno fa, ed oggi canta Nek, ci governano i fantasmi, e da dieci anni Boldi e De Sica spopolano ai botteghini, mentre ricicliamo Stallone in un ennesimo capitolo di Rocky...
E così, giusto per restare in tema TV, mi auguro che un giorno, su questo periodo storico del cazzo, si affacci qualcuno che mi dica:
"Sorridi, sei su SCHERZI A PARTE!!"
 
Tex (Mex) ha scritto:
Eccoci qui! Perfetto per dimodtrare gli errori e i pericoli del gioco. Nasce uno, diciamo in austria, ma potrebbe essere ovunque, vede le cose in maniera diversa (e anche qui siamo all'interno del gioco) ad un certo punto pero' decide, che non si sa perche', lui abbia la capacita' di dire chi ha la capacita'/sensibilita' di vedere le cose nel verso giusto. Il gioco muore, nascono le leggi razziali, i lager e le marce su roma...Jonathan, vai su un blog che parla degli anni della seconda guerra.....e se ci tieni al gioco ritorna nelle regole. Il mondo lo pui vedere come vuoi tu, l'unica regola e' mai arrogarsi il diritto di giudicare il modo di vederlo degli altri...maradona docet!
 
Jonathan ha scritto:
Perchè sei tanto arrabbiato? Mi sa che la tua disponibilità, anche in questo caso non ti è servita. Quando poi avrai deciso che non c'è nessuno da cui difendersi, almeno quì, magari provo a spiegarti quello che volevo dire.
 
Tex (Mex) ha scritto:
Nel gioco ci sono anche i malintesi...arrabbiarsi pero' mai, quindi andiamo avati come le nuvole!!!
 
Jonathan ha scritto:
Lungi da me il solo pensare che tu o chiunque altro abbia o no la capacità o la sensibilità di dire, fare o capire qualcosa, tra l'altro non ho il piacere di conoscerti e lasciando da parte le leggi razziali, i lager, ecc. che sono cose orribilmente serie, volevo semplicemente dire che per quanto naturalmente disponibile e curiosa di chi mi è accanto, se non a chiacchere, difficilmente ho avuto la sensazione, mai la certezza, di riuscire a guardare le cose con gli occhi di un altro... e lo ricordo ancora. Ti auguro maggior fortuna. Fammi un fischio quando e se ci riesci sul serio.
 
Tex (Mex) ha scritto:
Le nuvole non hanno incontrato una buona sorte....proviamo con dell'altro! Lezioni di tango. Non è solo un ballo il tango. é E' l'eterno conflitto tra uomo e donna rappresentato a ritmo di una musica che ha un qualcosa di malinconico. Proviamoci, Jonathan! Un giro di Tango: l'uomo decide con un semplice e minimo gesto il movimento e la donna capendo le sue intenzioni, decide il come, il disegno, il passo di danza. Una dialettica che ci apprtiene un po' a tutti, no?
 
debord ha scritto:
nel tango l'uomo conduce e la donna seduce
 
Tex (Mex) ha scritto:
proviamoci caro....
 
Jonathan ha scritto:
Debord,chiudo gli occhi e provo ad immaginarti ballerino di tango.....,UNO SCHIANTO!!! Scherzi a parte, bello il tango, seducente, elegante, passionale, più che un conflitto mi piace vederlo come una ricerca di dialogo, d'intesa tra uomo e donna. Basato sull'improvvisazione ha poche semplici regole: l'uomo guida, la donna segue.(FONDAMENTALE è l'uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria compagna di spostarsi).E qui cominciano i problemi:... nessuno vuole più guidare! Forse è meglio provare con un twist o un rock and roll.
 
Jonathan ha scritto:
Ah, dimenticavo, le ho guardate le nuvole, davvero niente male, ma... continuo a preferire il mio cielo azzurro.
 
Tex (Mex) ha scritto:
Vabbé Jonathan, il tuo cielo azzurro oggi qui, ha una nuvola sola a forma di fiorne: lo accetto... e vaqi col Twist!!!!!
 
printemps ha scritto:
Insomma, ho scritto su un altro argomento quello che andava inserito qui: il 77, l'inizio della fine: andatevelo a cercare, non ho voglia di riscriverlo, ma non posso fare a meno di dire che negli anni precedenti si è svolta una vera e propria rivoluzione culturale, più o meno pacifica! Chi non l' ha vissuta non può immaginare quanto potesse essere oppressiva e soffocante la cultura precedente. Oggi, assistiamo all'eccesso di "liberismo", inteso come lo descrive Chinasky, complici le tv, e non è bello! Ripeto: quando ed in quali forme rinasceranno pensiero ed iniziative per fare qualche passo avanti verso la civiltà? C'è ancora tanto da fare!
 
Contro corrente ha scritto:
Una semplice domanda, che non vuole essere provocazione a tutti voi che affollate questo blog: le persone si giudicano per quello che sono e per come agiscono o finisce per contare di più come sono politicamente schierate?
 
debord ha scritto:
Secondo me le persone si possono giudicare per quello che sono e che fanno. Ma quello che pensano dl mondo, delle relazioni fra le persone, quello in cui credono, la vita che immaginano, le conquiste per cui si battono, in breve la loro idea politica nel senso più completo del termine, tutto questo fa parte di quello che sono e che fanno. essere e fare non sono vaghe dichiarazioni di intenti, sono sperimentazioni quotidiane di compromissione e di impegno che hanno molto a che fare con la politica, a meno che uno non riduca la politica a gestione del potere, gruppi di interesse, e pillole di porta a porta. io penso.
 
Chinasky ha scritto:
Reintervengo in questo Blog per segnalare la splendida intervista di ieri sera de Le Iene a Oreste Scalzone, uno dei padri di questo movimento, nella sua tana di 14 mq a Parigi, dove ha trascorso i suoi venticinque anni di latitanza.
Chi come me in quegli anni si affacciava appena alla vita, ha potuto capire oggi, leggendogliela negli occhi, un po' dell'essenza di quella rivoluzione.
 
Tex (Mex) ha scritto:
Io l'intervista l'ho dvista. In verità mi ha fatto solo molta pena (lui stesso vorrebbe che il nipote lo ricordasse per la sua voglia di parteciapre ad una insurrezione....senza pperò mai chiarire sul come), anche pperchè Oreste Scalzone alla domanda finale sull'uso della violenza e sull'assassinio di altre persone (innocenti e non) non ha saputo, dall'alto della sua età, dare una chiara visione, nascondendosi dietro un penoso (secondo me) " i morti sono tutti uguali, non parliamo solo di quelli nostri ma anche di quelli loro....Insomma, mi è sembrato l'esempio di chi, il tempo passa, e se lo lascia passare sopra e, non volendo ammettere errori, trova abili compromessi logici per digerire il fatto di aver fallito una opportunità. Infatti cosa ha fatto lui per l'italia nella sua vita a parte questo tentativo di rivoluzione sociale?
 
Proxima ha scritto:
Giusto, Tex. Però non puoi negare che, effettivamente, la sua idea di "rivoluzione" o "insurrezione" gliela si leggeva ancora in volto.
 
Tex (Mex) ha scritto:
ammetto di essere stato troppo categorico. SI SI LEGGEVA...
 
Chinasky ha scritto:
Ok Tex, diciamo che la verità sta nel mezzo tra come mi sono espresso io e come ti sei espresso tu.
Comunque, a me premeva solo segnalare che cosa probabilmente ha significato questo movimento per chi in quegli anni è stato in prima linea.
E mi sembra molto evidente come a queste persone, quel '77 gli sia rimasto dentro.
 
No name ha scritto:
Che senso ha compiacersi del fatto che, dopo quasi 30 anni, la sua idea di "rivoluzione" gliela si leggeva ancora in volto? Quale chiara visione si può avere dell'assassinio di altri esseri umani? Quale credo rivoluzionario, quale ideologia politica potrà mai giustificare l'atroce morte dei fratelli Mattei e delle tante vittime dell'estremismo di destra e di sinistra? Io ci rifletterei
 
Contro corrente ha scritto:
Ci ho riflettuto seriamente e concordo sul fatto che ogni persona in quanto essere pensante ha di fatto delle idee politiche, ma perchè ignorare i diritti delle minoranze non pensanti?
 
Chinasky ha scritto:
Bene, bene, bene, vedo che siamo belli caldi.
Ed allora, prima di proseguire, vorrei chiarire alcune cose: innanzitutto, forse ho utilizzato il termine splendida riferito all’intervista di ieri sera che si presta un po’ troppo a fraintendimenti; vabbe’, ormai l’ho fatto. Ed è stata una scelta poco felice.
Seconda cosa, e questa mi sembra abbastanza evidente: questo blog ha destato un numero considerevolissimo di attenzioni e commenti che, semplificando estremamente le cose, ha diviso il movimento del ’77 in un filone da bocciare, legato alla lotta armata, ed uno “libertario, creativo e pacifico” da rianimare. Ora, io nel ’77 avevo tre anni, e non mi ricordo un benemerito cazzo di quello che succedeva: la violenza è una merda, sempre, ed io non mi sono per niente compiaciuto nel rivedere la faccia di Scalzone; ho semplicemente evidenziato come un sentimento così forte, un senso di rivoluzione così radicato sia ancora evidente nello sguardo di un uomo che ci ha creduto e che ha fallito tutto questo quasi trent’anni fa.
Il problema, o forse la cosa più divertente, è che qui mi sembra che siamo tutti subito pronti ad attaccare non appena un commento ce ne da’ la minima possibilità. Segnalare una bella intervista ad un assassino, non significa necessariamente schierarsi dalla sua parte, né tantomeno condividere il suo modo di agire; potrei però condividerne l’idea di partenza, che potrebbe addirittura essere una buona idea, deformata in violenza ed odio dalla mente di alcune persone.
Detto questo, caro amico no name, nessuna “ideologia politica potrà mai giustificare l'atroce morte dei fratelli Mattei e delle tante vittime dell'estremismo di destra e di sinistra”. Ci ho riflettuto. Concordo in pieno.
 
Proxima ha scritto:
Non preoccuparti, Chinasky, succede a volte di scegliere parole sbagliate per esprimere un concetto giusto. E il tuo, secondo me, lo è. Ed è anche molto chiaro.
 
No name ha scritto:
Ok, comunque amico Chinasky, la prossima volta prima di rispondere conto fino a 1000, spero possa bastare.
 
Tex (Mex) ha scritto:
Il destino di Chinaski e' non essere mai capito...nomina sunt...io pero' dico che la verita' e' che in questo salotto si parla liberamente. Si, c'e' facilta' al litigio, ma garbato e facile a rientrare. Segno di energia costruttiva...poi all fine se si leggono bene i vari messaggi si legge che tutti vorrebbero non fermarsi al passato. Vorrebbero essere indirizzati. Perche' minchia segnalare una intervista senza dire la propria opinione? Perche' non dare la propria idea di strada 0da seguire? Insomma chinaski si perdono opportuniota' cosi'. Io e altri vorremmo solo essere portati dal passato a guardare al futuro in maniera costruttiva. Vorremmo diverntare nonni con più' orgoglio dell'oreste perche' vorremmo riuscire dove lui ha fallito. Siamo cosi' sognatori del futuro, che ci incazziamoa morte con chi come gli estremisti di destra e di sinistra lo uccidono, il futuro, strancando una vita umana...noi vorremmmo riprenderci il futuro. E per questo ci incazziamo. Almeno cosi' credo....
 
Chinasky ha scritto:
Benissimo, Tex. Parliamone.
Scalzone è una figura rappresentativa: in alcune cose, per me in quella intervista ha incarnato un sentimento di "insurrezione", di "rivoluzione" fortissimo.
Vorremmo un mondo dove gli omosessuali siano liberi di amarsi in pubblico, con gli stessi diritti delle coppie sposate; vorremmo essere liberi di sederci in un bar e fumarci una canna senza essere per questo dei drogati. Vorrei dei prati dove poter giocare a pallone; vorrei poter portare mio figlio allo stadio come mio padre faceva con me; vorrei che la polizia non si occupasse di vedere se c'ho il casco in testa mentre dieci metri più in là stanno rubando; vorrei che la stessa polizia tornasse dalla parte della gente, e che la gente la smettesse di farle la guerra.
Vorrei che la televisione non fosse un enorme cassonetto di immondizia; mi piacerebbe accendere la radio e sentire ancora poesie in musica.
Vorrei che tu ed io, sotto braccio, con No Name, e Debord, e Jonathan, ci andassimo a sedere al tavolo dei "potenti" per potergli dire: "Signori, non avete capito un cazzo!".
Vorrei che domani un Prodi qualsiasi partecipi a questo Blog, e legga quello che vogliamo, e ci capisca sul serio.
Di tutto questo, abbiamo poco e niente: ma noi la rivoluzione non la facciamo, perché andiamo avanti per la nostra strada, abbiamo il piatto a tavola ed i soldi per andarci a bere una birra, e le donne che ci amano e gli amici che ci ascoltano.
Ecco, allora in questo loro all'inizio sono stati più bravi di noi: loro hanno fatto sentire la propria voce, noi no.
P.S. Tra le varie cose, vorrei anche di nuovo il Napoli in Europa!!!
 
Tex (Mex) ha scritto:
Mis embra che cominciamo a chiarici le idee. Finalmente qualcuno esce allo scoperto e dice cosa vorrebbe e punta su cose che credo condividiamo tutti. Non sono d'accordo sul fatton che ognuno di noi non faccia niente. La rivoluzione, o megli l'evoluzione, la si fa con questo blog, con le migliaia di inutili rivoluzioni che fai quando dici "fanciulo" al vigile che ti sta facendo la multa perchè parcheggi sul posto riservato agli invalidi che tu sei visibilmente invalido ma che non hai solo il permesso ufficiale perchè la macchina te l'anno prestata, quando dici "strunz" ai compagni del liceo che ti dicevano "fascista" solo perchè portavi la camicia, quando vai alla riunione di condominio e proponi di spendere dei soldi per coprire il cemento del cortile con un verde prato, o quando insegni a tuo figlio che uomini, donne, bianchi, neri, gay e musulmani, è solo un modo di vedere la vita, uguale al suo. Io credo che ognuno di noi faccia migliaia di insurrezioni quaotidiane: il vero problema? Non esistono più i bar, le piazze, i giornali, le tv, dove dirsi queste cose; dove raccontarsi che insorgere non significa uccidere; dove proporre cambiamenti che si, all'inizio daranno fastidio, ma poi sai che bello......(ricordiamoci tutti della reazione quando i sindaci hanno cominciato a bloccare il traffico: all'inzio "che palle, devo andare a piedi", poi dopo,però "quanto è bella Napoli senza il coglione di turno al volante!". Io ci credo, e dal tuo "manifesto" si potrebbe cominciare, partendo da questo blog a fare proposte concrete...
 
Tex (Mex) ha scritto:
e poi così, sai cosa ti dico? fanculo tutti gli Scalzone del mondo, di destra e di sinistra, perchè a rimetterci le penne ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre i più deboli. Lui se l'è cavata con l'esilio, ma pensiamo ai tanti soldatini, gragari, senza il background suo, che si sono fatti trascinare nella guerriglia senza però esserne coscient (le guerre le combatto gli stupidi, i generali stanno lontani delle barricate!!). E' un po' come quando si parla con disinvoltura di alcool, delle canne, delle doghe pesanti: non uccidono nessuno in principio, ma sono capaci di uccidere la volontà di chi ha la volontà troppo debele. Non tutti di chiamano Jimi Hendrix, o Bob MARLEY, o Jim Morrison....tanti, arrivano solo in apparenza dove arriva Scalzone, vengono dominati dalle idee e non le dominano. Sono poi i più pericolosi, quelli che uccino veramente, e che spesso poi, verranno uccisi....Bukowski può uccidere. Prima di regalare un suo libro bisognerebbe parlare col fortunato e capire se lo può comprendere, aiutarlo a comprendere quando ci invita a sbrnzarci fino vomitare le budella! Non tutti sono come te, Chinaski, non tutti sopravvivono...
 
Chinasky ha scritto:
C’è del vero in quello che dici, Tex.
Tutto può uccidere, quando siamo chiamati ad emulare senza comprendere.
Ora, come si fa a sapere dove possiamo arrivare? E quando abbiamo capito dove possiamo arrivare noi, con grandi sforzi e camminando in bilico sulla linea del limite, come facciamo a sapere chi può venirci dietro capendo?
Il grosso problema è questo, secondo me. Qualunque idea brillante, e qui mi ripeto un attimo, può essere deformata in violenza, in controidea da chi la segue senza capirla.
Ed allora? Cioè, ‘affanculo Scalzone e quanti altri hanno equivocato e trasformato in lotta armata un sentimento sociale, ma noi? Saremo capaci di seguire un’idea senza fraintenderla? Saremo capaci di dare valore ad un’idea che non venga fraintesa?
Quién sabe…
Comunque, "uno che beve non mette mai da parte mezza bottiglia di birra dicendo,'Finito'. Scola la bottiglia fino all'ultimo sorso, poi dice, 'Finito...'"; quindi continuiamo a riprenderci il futuro...
 
Proxima ha scritto:
Caro ChinaskY (continuerò a chiamarti così, anche se credo di aver capito chi sei, no?), anche io sono una che beve, e non ho nessuna voglia di mettere da parte mezza bottiglia di birra. Ma forse, oggi, è davvero difficile riprenderci il futuro, soprattutto quello che sognavamo da bambini. Ha ragione Tex, che fine hanno fatto i bar, e le piazze, ed i luoghi dove potevamo incontrarci? I giardini che ci hanno promesso, dove sono? Ed anche io ho ancora voglia di fumarmi una canna, e parlare fino a tarda notte senza avere paura dei balordi che affollano le strade della nostra città, come abbiamo fatto mille e mille volte. Forse, per ora, dobbiamo accontentarci di riunirci qui, in questa cyber-piazza, e continuare a parlare, a proporre, a discutere. Forse, qualcosa uscirà fuori…
 
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