Il Presidente russo Putin ha convocato una serie di scrittori squattrinati e ha fatto loro la seguente proposta: lo Stato vi darà un contributo economico se scriverete romanzi che glorifichino le forze armate, lo stato, il Presidente e le sue politiche. Fantastico, no? Sembra di tornare ai tempi di Stalin. Il potere politico in Russia non ha mai fatto bene alla letteratura. Pare però che questi giovani scrittori, particolarmente male in arnese, abbiano accettato di buon grado di mettersi al lavoro su romanzi di Stato in cambio della commessa di Stato. Aspettiamo con ansia questi scritti mercenari.