>>Il mio amico Mario Amura
Postato il 26/06/2007 alle ore 00:16:27
19 commenti per questo Blog

Il mio amico mario amura fa il direttore della fotografia. Vive in bilico fra slanci e costruzione. È un bell’uomo. Quando siamo stati insieme a Parigi abbiamo fittato una motò e guidava quasi sempre lui. Quando siamo stati a Clermont Ferrand la notte lui riposava mentre io andavo in giro a ere con un vikingo bretone. Sua sorella è una psicologa e una sera a casa sua mi ha fatto il test delle figure, quello con il doppio nome austriaco. È durato un’ora e un quarto. Il mio amico Mario Amura ha fatto anche il regista. Ha diretto un corto, racconto di guerra si intitola. L’abbiamo scritto insieme, e quando è andato a girarlo, a sarajevo, sono andato con lui e gli ho fatto da aiuto regista. Quindici giorni di riprese, troupe mista italo-bosniaca. Una bella esperienza, molta commozione e attenzione intorno a questo lavoro. Di quei giorni di ripresa mi ricordo tante cose soprattutto un’alba livida su delle montagne a pochi chilometri dalla città, uno degli ultimi giorni, l’ultima scena del film, il ragazzino che scappa dal furgone, una stadycam del grande sacha ippoliti dentro al furgone, in equlibrio su una gamba sola, trecentosessanta gradi di rotazione. Io ero in una peugeot 205 con vela tedorovic, segretaria di edizione, moglie di vladan radovic, il direttore della fotografia. la macchina accesa e l’aria calda a palla, perché fuori c’era la neve, e all’alba eravamo sotto zero, lei raccontava quando dovette lasciare sarajevo, durante la guerra, in sottofondo la colonna sonora del favoloso mondo di amelie, lei ce l’aveva in anteprima, in Italia non era ancora uscita. Lei pianse. Io parlai poco. Abbiamo vinto il david di donatello con quel film, quando andammo a ritirarlo c’eravamo io e mario, in giacca e cravatta, vela e vladan.. Ora il mio amico mario amura ha preso una musica un po’ ipnotica alla massive attack, ha preso una serie di ritratti femminili di grandi maestri della pittura, e ha fatto un video che la scorsa settimana era il quinto più visto in Italia su Youtube: 30000 persone l’hanno visto. Me l’ha raccontato ridendo, in effetti ci ha fatto ridere. Racconto di guerra non ha fatto 30000 spettatori. I video, internet e i cellulari sarebbe l’argomento del prossimo post, se avessi voglia di provare a mettere un po’ insieme i pezzi del contemporaneo e delle trasformazioni dell’atto di vedere, come diceva wenders. Forse lo farò. Ciao.

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Blu ha scritto:
E' una delle prime notti veramente calde della nuova stagione e tra insonnia e voglia di tirar tardi il tuo amico Mario Amura ci appare proprio un bel tipetto. Regista impegnato in corto di guerra, funanbolo e versatile produttore dei nostri tempi di forme di comunicazione rapide e di grande richiamo. Già il nosrto modo di comunicare e di vendere sono i telefonini, internet e you tube. Solo un po' triste forse... Ma alla fine che importa è solo un gioco. Complimenti per il David di Donatello.
 
??? ha scritto:
Racconto di guerra è, per me, il corto più stupendamente toccante che abbia mai visto. Ero a un festival, (era tra i fuori concorso) ed è in quel momento che si è aperta una visione diversa del cinema. E’ strano come delle immagini, delle parole ti possano rimanere così impresse e colpire l’anima per tanto tempo, ed è proprio nella ricerca di quel film che sono arrivata a questo blog. Ho difficoltà nel trovare le parole comunque grazie delle emozioni che ci avete regalato. Ma per rivederlo dove si può trovare?
 
debord ha scritto:
racconto di guerra si può scaricare sempre da youtube, o con emule, oppure prendere da blockbuster in una raccolta che mi sembra si chiami Giusto corto o qualcosa del genere, che contiene i migliori otto corti di quell'anno, che era...il 2002, mi pare
 
Ceci ha scritto:
Sono la cuginetta di riccardo e ho 9 anni, secondo me il cortometraggio è bellissimo e tu sei bravissimo. t.v.t.b.ma tanto per sapere esci sulle riviste?
 
debord ha scritto:
ciao ceci, che vuol dire se esco sulle riviste??? quando esce un libro o un film di solito escono delle recensioni o mi fanno delle interviste, e le pubblicano su quotidiani o riviste, si.
 
Ceci ha scritto:
la prossima volta che hai un intervista mi inviti pure a me?!
 
debord ha scritto:
farò di più, faccio parlare te al mio posto, tanto dico solo cose inutili senza capo nè coda, invece tu potresti dare all'intervista quel tocco di concreta femminilità che sempre serve
 
ceci ha scritto:
si, come no andro bene all' interrogazione di scienze, ma non sono mica così brava
 
mb ha scritto:
Come dice una canzone che un amico orso mi ha registrato: lasciaci sognare..., che male c'è
 
e(li)s(clus)a ha scritto:
...da qualche parte su questo blog ho scoperto che si tengono, con una certa regolarità (!), audizioni per entrare a far parte delle fila delle tue cugine.. qualcosa del genere avviene anche per il "club dei frombolieri (non funamboli!)"? ;)
 
debord ha scritto:
cara elisa, frombolieri si nasce, non si diventa.....
 
Diego ha scritto:
... e io ci nacqui
 
bn ha scritto:
"Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l'odio Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio Potrei ma non voglio fidarmi di te io non ti conosco e in fondo non c'è in quello che dici qualcosa che pensi sei solo la copia di mille riassunti.."
 
Diego ha scritto:
E infatti siamo semplicemente noi stessi e non partecipiamo a nessuna audizione sul serio. E' che c'è ancora una buona parte di quel noi stessi a cui piace scherzare..., per fortuna
 
Indian ha scritto:
...togli la ragione, lasciami sognare, lasciami sognare in pace..
 
chiara ha scritto:
mario amura è pure amico mio e pure tu e ne vado molto orgogliosa e per un periodo lunghetto siamo stati anche cugini acquisiti io e te, quindi mi sembrava giusto lasciare un commento a questo post... e saluto anche la piccola scugnizza Ceci che l'anno scorso faceva i tuffi con me...
 
Lu ha scritto:
Conosco Mario.Le parole che hai usato per raccontarlo mi hanno emozionata...
 
francesco c. ha scritto:
adoro mario amura. è capace di sparire per mesi, ma quando lo hai dato per perso, eccolo rifarsi vivo. puoi contarci. una volta mi ha portato sul Vesuvio, ma non per gettarmi dentro la bocca del vulcano (come avevo temuto). voleva semplicemente mostrarmi uno spettacolo sublime. sublime nel senso kantiano, of course. gliene sarò sempre grato. mario è uno per il quale farò sempre il tifo.
 
atarifia ha scritto:
Riccardo Brun crea questo blog citando Mario Amura e tutti ci finiamo sopra a scrivere solo di lui. Giustamente!... Mario Mario, quanto era bello passare tutti i santi giorni insieme, senza cellulari che squillano a vuoto, sms commoventiesilaranti quanto insufficienti a colmare vuoti e bisogni... come fare a riprenderci la quotidianità? Almeno d'inverno, quando io sono piu' presente fisicamente, torna più spesso a casa mia...io e lilly abbiamo bisogno di te. Di ogni sfumatura del tuo spirito.
 
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