25 manifestanti che erano a genova nel luglio 2001 a protestare contro l'arroganza dei potenti e l'ingiustizia dell'ordinamento economico mondiale sono sotto processo per devastazione e saccheggio. per loro sono stati chiesti 225 anni di reclusione, un'enormità. E' stato rispolverato il reato di devastazione e saccheggio (art.419 del codice penale), utilizzato nell'immediato secondo dopoguerra per punire episodi di saccheggio di villaggi o edifici abbandonati dagli sfollati, utilizzato poi per punire gli ultras degli stadi. La richiesta appare sproporzionata per molti motivi, fra i quali il fatto che i primi a trasformare genova in quei giorni in un'arena, in un inferno di lacrimogeni e sangue sono stati i tutori dell'ordine. Ciò non significa che chi fra i manifestanti si è reso colpevole di reati non legati all'autodifesa, ma di pura offesa verso cose e persone non vada punito. Io penso che debbano essere puniti e lo penso perchè voglio che siano puniti i poliziotti e i carabinieri che si sono macchiati di responsabilità ben più gravi. ma l'entità della richiesta di pena fa pensare piuttosto a un modo di processare tutto un movimento, una sorta di esemplare lezione a tutti quelli che erano a genova a manifestare. beh, questo è intollerabile. Noi che a genova c'eravamo abbiamo già molti segni sul corpo e nella memoria, ma abbiamo l'orgoglio di esserci stati. Chi c'era, in quei giorni a genova, non stava saccheggiando case di poveri sfollati, e non stava prendendosi a pugni con ragazzi che tifavano per un'altra squadra di calcio. Erano lì a esercitare il diritto-dovere di protestare, di farsi sentire, di esprimere la necessità e la voglia di un mondo migliore. erano lì anche per tanti altri che se ne sono rimasti a casa, erano a genova, eravamo a genova a fare il lavoro sporco, anche al posto di tanti che se ne sono rimasti comodamente in poltrona. bbiamo preso botte in nome e per conto di tutti quelli che credevano e credono che un altro mondo è possibile e necessario. Certo, c'erano gli incappucciati, certo c'era qualche cretino che ha spaccato vetrine e incendiato automobili. ma questi cialtroni potevano essere fermati la mattina del 20, e invece sono stati lasciatri liberi di muovers e di agire. le forze dell'ordine, presumibilmente eseguendo ordini, hanno aspettato che il blocco nero e altri devastassero la città per intervenire poche ore dopo contro un corteo pacifico e autorizzato, e per iniziare l'infame strategia dei pestaggi ai gruppetti isolati. per non parlare della dfiaz e di bolzaneto. Allora che si faccia chiarezza e che si faccia giustizia, ma uno dei cvardini della gustizia è la proporzionalità. se si chiedono 225 anni per quei manifestanti che hanno spaccato delle vetrine cosa dovremmo chiedere per agenti di polizia che hanno picchiato e torturato manifestanti indifesi, con l'aggravante di essere in divisa e in servizio?