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| >>Le mie dimissioni e Michele all'olio d'oliva |
| Postato il
11/12/2007 alle ore 18:28:59 |
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10 commenti per questo Blog |
Gli ho risposto brusco, ma in fondo Michel dell'olio d'oliva ha ragione. Se uno tiene un blog deve anche fare lo sforzo di raccontare un po' di sè, pur sapendo che chiunque può leggere i cazzi suoi. Altrimenti uno lo chiude, il blog. Cosa che prima o poi farò, forse. Dunque Michelle vuol sapere perchè mi sono dimesso dagli incarichi di coordinatore dell'ufficio stampa e responsabile culturale di Rifondazione. Ho scritto ben due lettere di dimissioni in cui lo spiego, ma non vi metterò quelle. Cercherò di spiegarlo in pochi punti: 1. Sono arrivato alla conclusione che l'esperienza di governo del prc a Napoli e in Campania ha tutti i connotati del fallimenbto, pur lastricato di buone e a volte ottime intenzioni. 2. Mi sono reso conto che la politica di professione, quella per la quale ti pagano e che tende a invadere ogni aspetto della vita e ogni momento, non fa per me. 3. A napoli c'è poco lavoro, e dunque tutto ruota intorno alla politica creando connessioni e allargamenti assolutamente balzani e inquinati. 4 Stavo rinunciando a troppi lavori del mio lavoro vero (sceneggiature, collaborazioni, libri, eccc) 5. Fortunatamente, a differenza di altri, faccio un altro lavoro, e me lo sono ripreso. Ho avuto un paio di contratti buoni per scrivere cose importanti, et voilà, ho deciso. 6. Rimane il fatto che non smetterò mai di fare politica, chi è abituato a partecipare non se la scrolla di dosso quell'abitudine. L'idea di pensare solo a me e al piccolo orticello non mi appartiene al di là delle valutazioni morali, proprio da un punto di vista istintivo e ormai fin troppo radicato in me. Però sono tanti i modi attraverso i quali si può lavorare alla trasformazione dell'esistente, e negli ultimi anni fare il dirigente politico di un partito di governo in Campania da che mi sembrava il migliore ha iniziato a sembrarmi il peggiore. Più o meno questo Michelle, più o meno questo. Sul fatto di aver lasciato Napoli no, casa mia è ancora a Napoli, solo che sono spesso a Roma perchè le produzioni delle cose che sto scrivendo sono a Roma e gli incontri li facciamo lì, e poi mi fa bene in questo periodo non stare sempre a Napoli, mi da la sensazione di tirare la testa fuori dal fango che conosco così bene per andare a immergerla in un altro fango, composto da elementi diversi
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Ottentotto ha scritto: |
| ...bravo hai fatto bene, era ora che qualcuno cominciasse a picconare la "comitiva"...bis... |
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minisci ha scritto: |
| ...Non sono daccordo con ottentotto perchè è ora che chi critica il governo impari a condividerne le responsabilità. Cos' come noi facciamo. Con un piede nel governo e uno nel movimento..... Vabbe vi ho preso in giro è tutto falso |
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Qurantotto ha scritto: |
| Tutte osservazioni giuste, più che giuste, fermo restando che non capisco il motivo secondo il quale,caro Brun, quelli di rifondazione dovrebbero essere politici migliori e più "puri" degli altri. Le "brave" persone, gli onesti o che si sforzano di essere tali, sono ovunque, al di là delle loro idee politiche, il problema è che come te, pur avendo le carte in regola, finiscono per non partecipare direttamente alla gestione della "res publica", lasciando spazi sempre maggiori ad intrallazzatori, disonesti, faccendieri ed icompetenti, che amministrano il paese il più delle volte finalizzando le scelte ai loro interessi personali, a giochi di potere, di poltrone e quant'altro, perdendo di vista, qualore l'avessero mai intravisto il motivo per il quale sono stati eletti. Picconare va bene, Ottentotto, ma bisogna anche trovare il modo per ricostruire ed è quello che non riusciamo a fare..., altrimenti purtroppo saremo tutti sommersi dalla monnezza. |
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Otto ha scritto: |
| Ma di cosa stiamo parlando, alla nostra tenera età, non sapere ancora che da quando mondo è mondo le cose sono sempre andate così, è a dir poco da ingenui. Va bene meravigliarsi, va bene voler continuare a sognare, ma avendo presente che senza partecipare al gioco, sarà difficile cambiarne le regole. E' la triste realtà e lo sappiamo. Il mondo ideale, quello in cui ci piacerebbe vivere e purtoppo molto diverso da quello reale in cui dobbiamo vivere e con cui siamo costretti, nostro malgrado a confrntarci. |
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Mazzabubù ha scritto: |
| ...penso che "ottentotto" si riferisse alla "comitiva", la forma del sinistra politica napoletana che per quasi un decennio ha partecipato alla gestione delle quote di potere del prc a napoli ed in campania...tra una partitina a playstation e un serata tra vecchi amici...isomma "A pazziell' mman'e criature!"... |
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Ornitolince ha scritto: |
| Sarebbe ora che la l'ex "comitiva" diventasse adulta proponendo una ricorstruzione del rapporto con le questioni aperte in città, che ce n'è bisogno...Minisci hai capito? E tempo che la smetta di fare il vitellone. |
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Bradipo ha scritto: |
| Mi scuso, ma potreste spiegare a chi non fa parte della "comitiva" o ex che sia di che cosa state parlando? Chi dovrebbe smetter di fare il vitellone? Non mi sembra possibile che uno che si chiami "minisci", possa farlo. Carina l'idea di diventare adulti. Quando si comincia? |
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re nasone ha scritto: |
| sono personalmente disgustato dell'atteggiamento, alquanto scandaloso, dei cosiddetti giacomunisti nostrani. come il giovane serra di cassano, i nostri, da un lato non disdegnano i soldini di papà e dall'altro predicano la rivoluzione. abbiano il coraggio di rimettere il loro mandato nelle mani del popolo sanfedista. farina e forca. inizi la festa. tanti saluti. ora vado, mi avvisano che c'è un passaggio di faggiani |
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Sua maestà ha scritto: |
| Forse sfugge a Re Nasone, che il giovane Gennaro Serra, "figlio di papà" pieno di soldini, per le sue idee di democrazia e libertà fu arrestato e decapitato in Piazza Mercato, in seguito ai fatti della repubblica napoletana del 1799. E' proprio vero, non si studia più abbastanza a scuola! |
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re nasone ha scritto: |
| so benissimo che il giovane Serra di Cassano fu decapitato in piazza Mercato. l'ho fatto decapitare io.
ricordo bene quel giorno. era il 20 agosto e la piazza era arroventata dal sole cocente. faceva molto caldo quel giorno. un caldo afoso e il sole spaccava le pietre. sotto al patibolo i lazzari si accalcavano festeggiando il ritorno in patria del loro re e della cacciata dei francesi invasori. i miei lazzari non stavano nella loro pelle. festeggiavano, difrontre alla morte, a suon di musica e balli.
ricordo che il giovane Serra pronunciò le seguenti parole, prima che il boia svolgesse bene il suo lavoro: "ho sempre lottato per il loro bene ed ora mi vedo festeggiare la mia morte".
cosa pretendeva "stu muccus".
eppure tanto avevo fatto per questi quattro giacomunisti idealisti. qualcuno dimentica che, io e quella stronza di mia moglie, perché è una vera stronza asburgica, avevamo permesso, fino allo scoppio della rivoluzione francese, nel nostro regno, che si coltivassero le idee illuministiche di democrazia e libertà, favorendo e anche sponsorizzando i circoli massonici.
come un buon padre di famiglia li ho accolti nella mia casa, li ho educati e fatti crescere, ma mi sbagliavo. cresceva, in questo modo, il serpe velenoso della rivoluzione.
giudicate voi. cosa dovevo fare? farmi anche tagliare la testa?
vita mia morte tua.
e mo me ne vado a pesca.
vostro affezionatissimo re nasone
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