ieri cadeva una pioggia leggera e insistente. Passeggiavo col mio amico Francesco per il centro storico della nostra amata/odiata città, chiacchiere consuntive e lunghi silenzi. Prima abbiamo visto una macchina della polizia municipale che avrebbe dovuto pattugliare un divieto d'accesso (ztl) e non lo faceva e Francesco si è qualificato e li ha mandati a lavorare, poi abbiamo fatto duplicati di chiavi, poi siamo entrati nel negozio/studio di un tal artista napoletano che fa dei quadretti colorati e simpatici ma che siccome nell'arte contemporanea il valore l'artista se lo autoattribuisce vende le sue cose a un sacco di soldi così pensa di far capiure agli altri che lui è uno importante, poi abbiamo incontrato manuela e ci siamo ciaciati, poi siamo passati da quel bagonzo mercante di libri e giocattoli tanto presto incanutito, ppi incetta di libri usati a portalba e poi siamo sbucati in piazza Dante: lì ci sono tutte le tende e le bancarelle delle botteghe del sociale e sempre sotto la pioggerellina malinconica si diffondevano per tutta la piazza le note di Valzer per un amore di de andrè. Mi sono ricordato del giorno in cui morì. Lo seppi mentre ero immerso in una di queste escursioni pedestri per Naqpoli, quella volta con roberto. ci sedemmo su un muretto. Pioveva e faceva freddo anche quel giorno. fumqammo in silenzio e la sera ci ubriacammo tristi. Ieri, siamo andati verso la fonte della musica. Era uno stereo senza nessuno vicino, che dava la sensazione di essere lì da sempre. Ci siamo guardati. faceva freddo. abbiamo valicato la piazza veloci, senza dire una parola, e ci siamo chiusi in un bar a bere vin brulè.
x il post su de andrè:
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai
ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
NN ha scritto:
Anch'io ho bevuto la sera che è morto De Andrè, ma non so se per me o per lui. E' malinconicamente bello cercare di riempire di significato cose che non ne hanno. E' sorprendentemente inebriante affondare con il piacere di farlo. Che cosa c'è di meglio quando non si ha voglia di affrontare la.......realtà. Ma non beamoci di questo. E' tristemente inf......
clem klogiski ha scritto:
Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",
vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi
l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza
c ha scritto:
era mattina, io mi lavavo la faccia e la radio trasmetteva bocca di rosa mentre pensavo che strano de andrè alla radio. poi l'omino nella radio disse così abbiamo voluto rendere omaggio al cantante scomparso stanotte. io avevo diciottanni e più tardi piansi, era esattamente un anno dopo il suo concerto all'augusteo.
marinella ha scritto:
la mia è una storia vera, e vivo ancora senza il sogno di un amore.