>>legge 194
Postato il 15/02/2008 alle ore 19:14:43
5 commenti per questo Blog

Napoli: una donna torna nella sua stanza al II Policlinico dopo un intervento di interruzione di gravidanza che rientra nei parametri della legge 194 e trova ad attenderla sette agenti di polizia inviati in seguito a una denuncia anonima. L'anonimo cittadino aveva segnalato che in quel reparto stava per verificarsi un aborto illegale. Siamo alla caccia alle streghe. Da uomo mi sento molto amareggiato e voglio ribadire la mia vicinanza a tutte le donne nel momento in cui i loro diritti acquisiti vengono messi in discussione. L'invio di quegli agenti è infatti la spia di un clima nel quale si sta addirittura rimettendo in discussione la legge 194, che pure ha diminuito nettamente gli aborti e soprattutto ha quasi azzerato le morti di donne che grazie a quella legge non sono più costrette ad abortire mettendosi in mano a macellai e mammane. La 194 non si tocca, e chiunque in questo paese ne abbia intenzione si scontrerà con un muro di donne e uomini che non permetterà l'arretramento del paese verso una nuova barbarie

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81 ha scritto:
Caro scrittore, non permetteremo l'arretramento del paese verso una nuova barbaria, ma certamente non gioiremo degli attuali 130mila aborti l'anno, oltre 5 milioni di aborti legali negli ultimi 30 anni, secondo l'ultimo rapporto del ministero della salute. Nessuna società civile può ignorare queste cifre e nessuno può ignorare che per una donna l'aborto è il più delle volte un dramma oltre che un diritto. Certamente la legge 104, non si tocca e certamente è riuscita ad elimenare la piaga degli aborti clandestini, ma allo stesso tempo bisogna dire che le finalità sociali e di prevenzione della legge non sono state perseguite o quantomeno sono state disattese. Consiglierei a chi non l'abbia ancora fatto, di leggerne il testo che si può facilmente trovare su internet. Senza alcuna finalità polemica mi fa piacere e sono certa che tu da uomo sei vicino a tutte le donne, nel momento in cui i loro diritti acquisiti vengono messi in discussione, ma allo stesso tempo mi chiedo perchè tanti uomini non sono altrettanto vicini alla loro donna quando si tratta di scegliere di generare un figlio. E ci tengo a precisare che non c'è niente di politico in questo. Un ultima cosa: gli uomini governano e fanno le leggi, almeno fino ad ora.
 
riccardo ha scritto:
cara 81 devo solo ricordarti che da quando è in vigore la 194 il numero di aborti in Italia è diminuito del 40%. significa che in un modo o nell'altro la legge funziona e che l'interazione con le strutture sanitarie e con i medici spesso fa cambiare idea alla donna che pensava di abortire. Io direi che se anche il numero di aborti fosse rimasto invariato sarebbe un successo il fatto di non abortire da sole o con l'aiuto di chissachi, ma dato che sono diminuiti e di parecchio, mi sembra che un risultato importante ci sia. Proprio perchè l'aborto è un dramma è assurdo pensare di aggiungere al dramma personale la condanna sociale e della legge. Una donna che abortisce non è certo felice di farlo, che almeno possa avere tutte le condizioni sanitarie per farlo in sicurezza.
 
81 ha scritto:
Caro scrittore, non ho alcuna competenza tecnica per addentrarmi in questo difficile territorio minato (al di là del mio pensiero come persona e come donna), ma non pensi che se è vero che gli aborti sono diminuiti del 40% dall'entrata in vigore della 104, bisogna anche dire che le nascite si sono più che dimezzate, rispetto al periodo in cui l'aborto era illegale. Non pensi anche che da 30 anni ad oggi le cose siano fortunatamente un tantinello cambiate per le donne, che dispongono già in giovane età di informazioni e conoscenze che consentono loro di vivere la propria sessualità in sicurezza e con serenità. Ciò detto, io ho fatto parte di quella maggioranza degli italiani che al referendum dell'81 hanno stabilito di mantenere la 194, ma sono convinta che molte donne se solo potessero disporre di un aiuto ed un sostegno adeguato non ricorrerebbero all'aborto,e che questo sarebbe il dovere di uno stato che difende il diritto alla vita, così come recita la 194.E per finire ci sono persone che dicono che le formiche respirano...
 
riccardo ha scritto:
certo che le formiche respirano! Me l'ha spiegato miqa cugina pulsatilla
 
Flavietta ha scritto:
Ho ventisei anni e rispetto il mio lavoro precario, le mie storie precarie, la mia casa precaria, vorrei poter avvalermi di questa possibilità ed in sicurezza. Non sarebbe una cosa felice, ma ora come ora...necessaria. Tutto qui.
 
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