Io e un mio amico delle volte ci troviamo e ci diciamo che: quelli come noi che son venuti su un po' strani e hanno avuto sempre poche donne per le mani e covano le loro solitudini in segreto quasi con gelosia lasciandosi un po' andare solo davanti al vino forte di un bicchiere. Quelli come noi così timidi e ambiziosi piuttosto silenziosi e sempre con la testa piena di musica di arte e grandi amori e solo poche volte fan festa e spesso invece cantano perchè non hanno è quello che gli resta Quelli come noi che non valgono niente quelli come noi che non gli si darebbe un soldo Invece, quelli come noi diciamo che valgono molto e basterà che un giorno trovino un po' di forza e aiuteranno gli altri a dare un calcio al mondo e prenderanno a pugni il Re e lo Stato calpesteranno il dio per cui ogni libertà si fa peccato. Perchè, quelli come noi non han rispetto per nessuno non credono più a niente e solo hanno il difetto di essere nati un giorno tra i vigliacchi tra i vinti dalla forza della vita e di scordarselo soltanto davanti a una bottiglia ormai finita.
Una ne pensi e cento ne fai...grandissimo Lolli...comunque abbasso anch' io la censura e preciso: intendevo la bellezza interna ed esterna che contraddistingue certe persone, insomma una sorta di elogio all' intensità con cui vivono...l' intento finale forse era una cosa del tipo "hei bravo! corri con un buon cavallo..." Capito?
Ice ha scritto:
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finchè dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quel che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che. Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto. (Erri De Luca).Anche questa poesia non c'entra niente con Lolli, ma mi sembra stia bene qui.